Cos’è un settore aziendale e perché viene specificato durante la ricerca del lavoro
Sarà capitato a chiunque, leggendo offerte di lavoro o partecipando a un colloquio, di sentire menzionare il settore in cui opera l’azienda. Archimede, infatti, specifica spesso il settore in cui il professionista andrà a svolgere la propria mansione, richiedendo talvolta un’esperienza pregressa in quel determinato ambito.
Come spiegato negli articoli dedicati ai contratti di lavoro in somministrazione, un’azienda utilizzatrice può ricercare figure professionali specifiche anche per mansioni comuni a più settori: un content creator per il settore automotive, un impiegato amministrativo per il settore ceramico, un operaio per un’azienda metalmeccanica, e così via.
Come si individua il settore aziendale: codice ATECO e CCNL
In Italia, ogni azienda che si registra in Camera di Commercio e all’Agenzia delle Entrate deve dichiarare un codice ATECO (Attività Economiche), la classificazione statistica ufficiale adottata da ISTAT e INPS.
Quando un’azienda si definisce parte del “settore metalmeccanico”, generalmente possiede un codice ATECO che rientra nelle divisioni della metallurgia, della fabbricazione di metalli o dei macchinari. Nel linguaggio comune del mondo del lavoro, tuttavia, i settori vengono spesso identificati in modo informale.
Durante un colloquio con uno dei nostri recruiter, o nella lettura di un’offerta di lavoro, i settori menzionati, logistico, commerciale, metalmeccanico, alimentare, GDO, edile, e altri, non corrispondono sempre a un codice univoco. Si tratta piuttosto di categorie pratiche utilizzate dal mercato del lavoro, in sintesi, il settore rappresenta il core business dell’attività aziendale.
Perché è importante conoscere il settore aziendale
Esistono professioni che, come abbiamo visto, possono inserirsi con facilità nella maggior parte dei settori, adattandosi al core business dell’azienda come, ad esempio, degli operai generici o di alcuni profili impiegatizi, per i quali le competenze richieste variano in base al settore, ma restano spesso conoscenze di base.
Esistono però anche professioni legate a un settore specifico, come l’impiegato logistico, il cassiere, l’ingegnere meccanico progettista, oppure figure emergenti e altamente specializzate come il supply chain data analyst, il visual merchandiser o l’addetto alla manutenzione predittiva.
Nei prossimi articoli racconteremo i principali settori seguiti da Archimede e le professioni che nascono in relazione a ciascuno di essi.
_______________________________________________________________________________________
Se desideri approfondire l’argomento, o se conosci già il tuo settore di riferimento, puoi consultare le offerte attive in base alla categoria oppure candidarti spontaneamente in Archimede, per essere pronto a cogliere la prossima opportunità.
_______________________________________________________________________________________
Il settore aziendale è l’ambito in cui un’azienda svolge la propria attività principale, ovvero il suo core business. Viene spesso specificato nelle offerte di lavoro perché determina le competenze e l’esperienza richieste al candidato.
Perché anche per mansioni comuni a più ambiti (come un marketing specialist o un impiegato amministrativo) l’azienda può richiedere un’esperienza pregressa nel proprio settore specifico, ad esempio automotive, ceramico o metalmeccanico.
Il settore si individua principalmente tramite il codice ATECO, dichiarato obbligatoriamente in Camera di Commercio e all’Agenzia delle Entrate. Nel linguaggio comune del lavoro, però, il settore viene spesso indicato anche tramite il CCNL applicato.
Il codice ATECO (Attività Economiche) è la classificazione statistica ufficiale utilizzata in Italia da ISTAT, Agenzia delle Entrate e INPS per categorizzare le attività economiche delle aziende.
Non sempre. Nel mercato del lavoro, settori come logistico, commerciale, alimentare, GDO o edile sono spesso categorie informali e pratiche, che derivano sia dal codice ATECO sia dal CCNL applicato, e non corrispondono quindi a un codice univoco.
Perché alcune professioni (come operai generici o profili impiegatizi) possono adattarsi facilmente a diversi settori, mentre altre figure, come l’impiegato logistico, l’ingegnere meccanico progettista o il supply chain data analyst, sono legate a un settore specifico e richiedono competenze più verticali.
Sì, professioni come gli operai generici o alcuni profili impiegatizi possono lavorare in più settori, adeguandosi al core business dell’azienda, anche se talvolta sono richieste competenze specifiche in base all’ambito.
